Lorenzo Lotto (1480-1556/1557) può essere definito l’inventore del “ritratto psicologico rinascimentale”. Insieme ad altri pittori veneti come Tiziano, Tintoretto e Gian Battista Moroni, Lotto ha variamente elaborato il genere del ritratto a mezzo busto proponendo una rappresentazione della vita interiore e sociale del personaggio che si rivelava attraverso simboli e allegorie. 

Il Ritratto di giovane con lucerna (1506, o/t, Kunsthistorisches Museum, Vienna), pur essendo ancora legato alla tradizione, richiamando le opere di Giovanni Bellini e di Antonello da Messina, presenta alcune novità.

Il soggetto è rappresentato a mezza figura, col busto di tre quarti e il volto girato verso lo spettatore. Lotto si è soffermato sui particolari più minuti del volto come le leggere imperfezioni della cute, il naso pronunciato, la morbidezza dei capelli. L’espressione è decisa e quasi altera, con il gesto delle labbra appena dischiuse e lo sguardo rivolto direttamente allo spettatore.


Una tenda di damasco bianco con i bordi leggermente piegati conferisce un che di inquieto alla composizione: leggermente spostata questa apre uno spiraglio sul lato destro del quadro mostrando uno sfondo notturno nel quale si intravede una fiammella di una lampada ad olio accesa.
Il motivo della tenda sposata ha origine antiche con particolari valenze simboliche, specialmente nelle opere sacre. Già in epoca paleocristiana aveva il significato di “velum” che poteva celare oppure rivelare, mettendo così in atto la cosiddetta “revelatio”, ossia lo spostamento del sipario.

In questo caso Lotto sembra voler “rivelare” ben poco del soggetto, e gli studiosi hanno variamente interpretato l’elemento della fiammella accesa. Questa potrebbe alludere alla frase biblica “lux in tenebris” (La luce splende nelle tenebre, Giovanni, I. 5), ma potrebbero essere anche un un simbolo di saggezza o della caducità della vita umana. Potrebbe, infatti, alludere ad un episodio della vita del soggetto in cui ha rischiato la vita. Il giovane potrebbe essere Broccardo Malchiostro, cancelliere del vescovo trevigiano Bernardo de’ Rossi, che col suo superiore rischiò la vita durante una sventata congiura nel 1503. A conferma dell’ipotesi la tenda è stata interpretata come una sciarada: essa è infatti un broccato con decorazione di cardi, quindi “broccato-cardo”, “Broccardo”

Giulia Bertuccelli

Storica dell’arte laureata all’Università di Pisa. Affianca per un anno una ditta privata di restauro (tirocinio- Ditta Restauro Garosi, Firenze) poi si forma professionalmente come assistente di galleria, trasferendosi in un secondo momento a Barcellona e lavorando per Espronceda Institute of Art and Culture. Fondatrice del blog Mag Arte, sogna l'estinzione dell' ignoranza. Ama leggere disegnare e scrivere poesie. Ha un forte senso del dovrei e dimostra meno danni di quelli che ha.

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